| Programmi
di meditazione secondo il metodo sahaja yoga sono stati tenuti al
“RIKERS ISLAND CORRECTIONAL FACILITY” nel Queens, New
York, dal 1999 fino al 2001. La seguente relazione contiene osservazioni
e testimonianze degli istruttori di sahaja yoga, che descrivono il
modo in cui sono stati condotti i corsi di Sahaja Yoga e i loro risultati.
Le lettere di referenze dei poliziotti del Rikers Island descrivono
gli effetti positivi che la meditazione ha sul comportamento dei carcerati.
Durante i corsi settimanali, ai
carcerati furono insegnate tutte le tecniche usate nella meditazione
Sahaja Yoga. Fu insegnato loro come pulire ed equilibrare i chakras
e i metodi appropriati per conseguire la “consapevolezza senza
pensieri”. I sahaja yogis hanno visto spesso accadere miracoli
al Rikers Island. Prima della meditazione, i carcerati erano rumorosi
e molto nervosi. La tensione e l’aggressività permeavano
la sala. Dopo essersi seduti tranquillamente e dopo aver messo in
maniera gentile e dolce l’attenzione dentro di Sé,
sullo Spirito, essi si trasformavano. Diventavano tutti pacifici
e rilassati. La tensione e lo stress svanivano. In meditazione,
ad occhi chiusi e con la loro attenzione lontano dal ricordo degli
eventi che li avevano condotti in prigione, i carcerati facevano
l’esperienza della Realtà del loro Spirito e di una
pace interiore molto profonda. Il loro tormento interiore veniva
sostituito dall’espressione sorridente del viso e dagli occhi
che brillavano.
Dopo la meditazione e il risveglio della
loro Kundalini individuale, la risposta dei carcerati era sempre
la stessa: “Sento così tanta pace e amore. Mi sento
così bene e rilassato. Grazie”.
Tutto questo è stato ottenuto grazie
al risveglio dell’energia chiamata Kundalini, che purifica
e dona equilibrio agli esseri umani. Questo risveglio è conosciuto
come “Realizzazione del Sé”. Permette al ricercatore
di scoprire che tutte le risposte sono dentro di noi. Le vibrazioni
fresche della Kundalini, percepite dal ricercatore, gli donano la
connessione con il Potere Divino Onnipervadente. I carcerati ricevono
un aiuto eccezionale dalla pratica di Sahaja Yoga. Si può
paragonare il risveglio della Kundalini ad un bimbo smarrito che
ha ritrovato sua Madre. Per errore (o per facoltà) il bambino
si allontana dalla madre e si perde. Si sente solo e abbandonato.
Dopodiché improvvisamente ritrova sua madre ed è nuovamente
sano e salvo. Lui è nutrito, curato e amato da sua madre
che in realtà non lo abbandona mai. E soprattutto il bambino
percepisce l’amore di sua madre. I carcerati cercano amore
e Sahaja Yoga dà loro l’amore disinteressato (incondizionato),
che non chiede niente in cambio. Quando la Kundalini è risvegliata
e il carcerato inizia a meditare, egli diventa un’anima realizzata.
Rikers Island è un centro di contenimento
per tutti i carcerati che sono in attesa di processo. A processo
avvenuto il mandato in un penitenziario di stato o federale se condannato,
o rilasciato se giudicato innocente. E’ interessante notare
che secondo le statistiche il 65-75% dei detenuti è in carcere
per i crimini legati alla droga. SHRI MATAJI ha affermato che chi
fa uso di droghe spesso è un accanito ricercatore della verità.
In media 2-5 yogis (uomini e donne) hanno partecipato ai corsi settimanali
al Rikers Island. I workshop di meditazione, della durata di 60-90
minuti, erano tenuti per i carcerati, ma spesso anche lo staff del
carcere partecipava, perché volevano sentire la pace e il
silenzio che proveniva da chi stava meditando. Siamo stati fortunati
a poter tenere i corsi di s.y. in 5 aree della prigione.
1. La prima area era la sezione che includeva
detenuti con problemi di salute fisica. Il corso si teneva una volta
la settimana per 2 mesi.
2. La seconda sezione conteneva tutti i
carcerati uomini che avevano commesso vari tipi di crimine, ma che
non erano malati. In quest’area il direttore permise ai carcerati
di fare il pediluvio, di meditare con le candele e permise persino
due programmi musicali. L’entusiasmo e la gioia di questi
carcerati durante i corsi era incredibile. Siamo rimasti in quest’area
per 5 mesi. Il direttore di quest’area ricevette la Realizzazione
del Sé in presenza di Shri Mataji. Ha detto: “Voglio
dare a questi carcerati tutto ciò che fa bene a loro e tutto
ciò che gli impedirà di tornare in carcere. So che
Sahaja Yoga è molto buono per loro”.
3. La terza area era nel “Said Program”,
il centro di riabilitazione in cui erano detenuti tutti coloro che
erano coinvolti in crimini legati alla droga. Quest’area conteneva
il più elevato numero di detenuti. C’erano almeno 5-7
enormi e sovraffollate stanze che contenevano come minimo 50-60
carcerati. Ogni settimana diversi gruppi di yogis erano assegnati
a stanze diverse. Siamo rimasti in quest’area per 9-10 mesi.
4. Abbiamo tenuto corsi nella sezione femminile
per 2 mesi. Le donne erano incarcerate per vari crimini ma soprattutto
per aver violato le leggi sulla droga. Ci informarono che la maggior
parte di loro aveva subito degli abusi da bambina e che molti dei
loro genitori erano stati alcolisti e drogati.
5. In ultimo, abbiamo tenuto corsi al carcere
minorile, dove si trovano adolescenti di età compresa tra
i 15-19 anni che avevano commesso vari tipi di crimine. Anche qui
siamo rimasti per 2 mesi. Fummo stupiti dal fatto molti ragazzi
avevano già familiarità con la meditazione, il tai-chi
e varie forme di arti marziali. Il direttore di questo dipartimento
permise un corso aperto sia ai ragazzi che al personale del carcere.
Per un mese, abbiamo tenuto un corso per il personale con una media
di 2-3 persone dello staff.
I sahaja yogis hanno assistito a diversi
miracoli durante lo svolgimento dei corsi.
Una donna in gravidanza ricevette la Realizzazione
del Sé e il risveglio della Kundalini e venne parecchie volte
al corso. Disse che aveva usato droghe tutta la vita ed era preoccupata
per la salute del bambino. Quando tornò al corso dopo la
nascita era in estasi. Disse che il suo bambino, “Baby Richard”
era nato senza alcuna traccia di sostanze stupefacenti in corpo,
e i medici erano stupefatti di come ciò fosse potuto accadere.
La madre inoltre affermò che il corpo del bambino emetteva
“vibrazioni fresche”! Queste sono le vibrazioni fresche
che si sperimentano con il risveglio della Kundalini. Il bambino
era nato come anima realizzata in carcere! Circa 6 mesi più
tardi visitammo “Hale House” in Harlem, New York. Questa
famosa istituzione si prende cura dei bambini nati da genitori tossico
dipendenti che non sono in grado di allevare i loro bambini. Inoltre
tiene anche orfani e bambini abbandonati. Parlando con il direttore
di Hale House riguardo ai corsi di S.Y. che avevamo tenuto al Rikers
Island ci dissero che si stavano prendendo cura loro di”Baby
Richard”, e che stava molto bene! Chiedemmo di vederlo ma
ci fu proibito. Le regole sulle visite ai bambini sono molto rigide.
Un’altra storia riguarda un uomo che
aveva commesso un doppio omicidio. Era in attesa di processo, e
si aspettava di essere condannato alla pena di morte. Venne spesso
alla meditazione e usava la tecnica del pediluvio. Quest’ultimo
utilizza l’elemento della terra e dell’acqua ed è
una delle tecniche usate in Sahaja Yoga. In seguito lui riuscì
a salvare la vita a un carcerato che tentò il suicidio. Lui
affermò di aver sentito di essere in grado di sradicare metà
del suo karma ed ora sperava di poter salvare un’altra vita!
Fu sorpreso nel sapere che non essere stato condannato a morte.
Gli fu data la grazia con una sentenza che non si sarebbe mai aspettato.
Fu molto grato per gli insegnamenti di Shri Mataji e perché
gli era stata data l’opportunità di perdonare se stesso
e di perdonare il tuo passato. Questa particolare qualità
del perdono, così importante per i carcerati, è situata
nell’agnya chakra, il 6° centro di energia negli esseri
umani. I chakras principali sono 7, e governano e controllano l’aspetto
fisico, emotivo e mentale negli esseri umani.
Anche un giovane uomo venne ai nostri corsi.
Era stato in precedenza un membro del “Bloods”, una
delle gangs più nota negli Stati Uniti. Continuava a ripetere
che era innocente e lo incoraggiammo a meditare per permettere alla
sua Kundalini di equilibrare e pulire i chakra. Se era perfettamente
innocente il Divino l’avrebbe protetto. Rimase in carcere
per più di 22 mesi, perché non poteva pagarsi la cauzione.
Questo giovane uomo così spirituale andò sotto processo
e nel giro di un’ora lo dichiararono innocente e lo rilasciarono!
La storia del suo processo e del verdetto fu pubblicata sul “The
Daily City”, che è uno dei più diffusi giornali
di New York City.
Molti carcerati, partecipanti ai corsi di
sahaja yoga, che si aspettavano di avere una pena lunga da scontare
ricevettero in realtà molto meno. Un uomo che aveva ricevuto
la Realizzazione del Sé si aspettava di dover essere recluso
per un periodo dai 3 ai 6 anni. Dopo il processo, gli dettero dai
3 ai 6 mesi! Adesso è in libertà ed è riconoscente
per aver fatto l’esperienza di Sahaja Yoga.
In una giornata molto afosa di giugno, stavamo
facendo meditazione in una stanza affollata che veniva utilizzata
come palestra. Eravamo circa 20 persone, compresi i sahaja yogis,
Faceva molto caldo e mancava l’aria. Eravamo tutti sudati
e ci sentivamo a disagio. Dimenticandomi delle misure di sicurezza,
chiesi ad uno dei sorveglianti se potevo aprire la finestra. Mi
rispose: “Signorina, questa è una prigione, e qui no
apriamo le finestre quando ci pare e piace!” Non aprì
la finestra ma Shri Mataji ascoltò le nostre preghiere! Appena
cominciai a meditare, cominciai a sentirmi molto fresca. Dopo 5
minuti di meditazione, tutti sentirono le “vibrazioni fresche”!
Tutti sorrisero e apprezzarono molto la meditazione! La palestra
continuò ad essere molto calda ma la zona dove meditavamo
era circondata da una brezza molto fresca!
Probabilmente la testimonianza più
drammatica è la trasformazione di Temba Spirits, un ex carcerato
di Rikers Island che trovò uno dei nostri volantini. Ricevette
la Realizzazione del Sé e cominciò a meditare da solo
finché era Rikers Island. Ha detto: “E’ stato
in prigione che ho trovato Shri Mataji e Sahaja Yoga. Il mio spirito
cercava il risveglio ed è stato là che sono diventato
un figlio di Shri Mataji”. Cantante e musicista di talento,
Temba attualmente sta preparando un concerto e frequenta il college.
Ci sono molte storie miracolose in Sahaja
Yoga e queste sono migliaia di alcune che sono avvenute.
TESTIMONIANZE E D ESPERIENZE di altri Sahaja
Yogis che hanno partecipato ai corsi al Rikers Island:
• Jerry Mayfield. “Trovo che
i partecipanti ai corsi in prigione sono fondamentalmente uguali
a quelli che si trovano fuori. I carcerati sapevano dei chakra e
avevano conoscenza della spiritualità. Forse avevano seguito
delle false dottrine, ma molte avevano avuto almeno un approccio
superficiale con pratiche di qualche genere, Il primo corso si tenne
nell’area dei carcerati con problemi di salute. I ragazzi
erano tutti allineati ed erano in catene: vennero avanti con le
catene. Ricordo che era entrato un uccellino. Questo uccellino aveva
fatto il nido tra le travi e ogni tanto veniva giù e cinguettava
quando Andrea Cousius, la yogini che che conduceva il corso, parlava”.
• Benjamin Blithe. “I miei ricordi tornano ad una sensazione
di calore e gratitudine per aver avuto l’opportunità
di prendere parte al lavoro di Shri Mataji là dentro. Posso
dire di aver assistito a miracoli che sono avvenuti al Rikers Island”.
• Francois Gibeau. “Penso che ciò che abbia aiutato
i carcerati più di tutto sia stato che eravamo esclusivamente
nel presente, senza guardare al loro passato e senza un’agenda
sul loro futuro, una cosa tipo una conversione di massa”.
• Alan Wherry, un sahaja yogis irlandese che ora abita e lavora
a new York scrive: “E’ stato semplice per me avere un
sentimento di empatia per loro, perché ne avevo visti tanti
come loro a Belfast, gente che di fronte alla scelta tra la droga
o un lavoro umile e mal pagato, non vedeva altra scelta e perciò
faceva la scelta sbagliata. Molti di loro erano consapevoli che
il prezzo della loro decisione, più che l’essere reclusi
in prigione, fosse la perdita del rispetto di se stessi… Ciò
che abbiamo visto sono stati gruppi di 50 uomini e anche più,
vivere in una affollata stanza con le brande, senza privacy e con
una stanza a parte dove c’era la TV e alcune sedie di plastica”.
• Maryanne Barman. “Uau! Uau! Uau! La cosa che mi è
rimasta più impressa è stato come mi sentivo. Un’indescrivibile
sensazione di pace, gioia e amore. Dal rumore della confusione dell’inizio,
alla meditazione silenziosa in cui avresti potuto sentire cadere
uno spillo. Anche gli uomini che non partecipavano erano rispettosi
e parlavano sussurrando per non disturbare coloro che meditavano.
Era come se qualcosa di molto speciale stesse avvenendo. Questi
uomini sapevano che, qualsiasi errore avessero commesso, ora potevano
perdonare ed essere perdonati”. • Un’altra esperienza
interessante viene da Stella Americo: “Alcuni uomini ci raccontavano
come meditavano con gli altri detenuti…Portavo sempre un panino
con burro di arachidi e gelatina nella borsa, nel caso non avessi
avuto il tempo di pranzare. Durante una delle visite un carcerato,
David, accennò al fatto che i pasti in carcere non erano
adeguati. Gli offrii il mio sandwich e lui avidamente lo accettò.
Nelle visite successive portavo sempre dei sendwiches per gli uomini,
che li mangiavano come si fosse trattato di cibo esotico…Un
giorno, dopo aver spiegato che la foto di Shri Mataji emette “vibrazioni”,
un uomo più anziano, che veniva alle meditazioni, ma non
aveva mai parlato, mi disse che non ci credeva. Poi passò
di fronte alla foto, si voltò verso di me e disse: “Non
ci credevo a quello hai detto riguardo alla foto…Ma proprio
ora sono passato davanti, ho sentito le “vibrazioni”…è
stata un’esperienza molto significativa per me”.
La popolazione carceraria continua ad aumentare.
I metodi riabilitativi finora usati non hanno funzionato, così
perché non provare qualcosa di nuovo?
I benefici di Sahaja Yoga sono molti. Studi
medici hanno dimostrato che questa meditazione riduce il livello
dello stress e la tensione. Ha aiutato anche bambini con disturbi
devianti dell’attenzione (Attenzion Deficit Disorder) e asma.
Ha aiutato inoltre molte persone afflitte da diabete, ipertensione
e altre malattie fisiche ed emotive. Persone che hanno praticato
Sahaja Yoga hanno smesso di bere, di fumare e di far uso di droghe.
Sahaja Yoga è stato fondato nel 1970 da sua Santità
Shri Mataji Nirmala Devi. E’ stata nominata due volte per
il premio Nobel per la Pace e tra i numerosi riconoscimenti ha ricevuto
il prestigioso Premio Einstein dalla Russia. Shri Mataji ha fondato
in India un ospedale dove i pazienti sono curati solo con le vibrazioni.
Questo sistema, unico e anticonvenzionale, nel trattare i pazienti,
ha prodotto delle guarigioni miracolose, che sono state tutte registrate.
Recentemente Shri Mataji ha aperto anche un centro a Nuova Delhi
per ospitare le donne vittima degli abusi. La sua opera in Sahaja
Yoga e i suoi insegnamenti hanno aiutato tantissime persone di tutto
il mondo. Sahaja Yoga continua ad espandersi sempre più ogni
anno! Questa organizzazione senza fini di lucro, che ha cominciato
con pochissimi praticanti nel 1970 in India, al giorno d’oggi
annovera migliaia e migliaia di membri provenienti da tutte le parti
del mondo, di ogni razza e di ogni religione! Vi ringraziamo per
la vostra attenzione. Gli altri sahaja yogis e la sottoscritta desiderano
che la visione di Shri Mataji si avveri. E’ una visione di
una pace a livello mondiale, di gioia, e di una vita nel risveglio
dello spirito. E’ una visione che permetterà ad ogni
essere umano, indipendentemente della sua razza, nazionalità
o religione, di unirsi, di comprendersi e di amarsi reciprocamente,
Gli insegnamenti di Sahaja Yoga forniscono la conoscenza e i mezzi
di realizzare questa visione.
Per favore contattatemi per ulteriori informazioni
al n° 718-626-6476 nel Queens, New York.
Ci sono centri di Sahaja Yoga in più
di 90 paesi in tutto il mondo. Altre informazioni si trovano sul
sito www.sahajayoga.org Jai Shri Mataji! Anna Mancini, Jerry Mayfield,
Benjamin Blyten, Stella Americo, Maryanne Barman, Alan Wherry e
Francoise Gibeu. LETTERA di Temba Spirit Kelly “Un bambino
di Shri Mataji Nirmala Devi”
Il 6 settembre 2002 venni arrestato tramite
un mandato illegittimo e condotto in prigione. Quando fui arrestato,
desideravo morire e avevo perso ogni speranza avendo lottato contro
l’assunzione di droghe per più di 13 anni. Il mio primo
contatto con la droga fu drogarmi con mia madre all’età
di 13 anni, comprare la droga per lei e dopo essermi drogato con
lei, fui cacciato da casa sua. Mia madre è una bellissima
persona, solo ha fatto qualche errore e per grazia del mio cuore,
l’ho perdonata completamente. Marita ti voglio bene. Anche
se ho perdonato mia madre, il fatto di essere stato emotivamente
abusato da parte sua ha danneggiato il mio essere, e la sofferenza
e il dolore insieme all’aver fatto delle scelte sbagliate
mi ha portato a carcere l’amore in posti molto dannosi. Quando
ebbi 14 anni, entrai a far parte della più grande gang di
strada in America e a 15 anni mi avevano già sparato nel
petto e fui quasi ucciso per due o tre volte... Potreste pensare
che dei fatti così tragici mi avessero indotto a cambiare
comportamento. In ogni caso, questo creò un malessere ancora
più profondo in me. Essendo stato ferito ed essendo sopravvissuto,
potevo essere completamente accettato dai compagni che erano membri
della gang. Voglio aggiungere che la maggior parte di questi fratelli
e sorelle della gang hanno un grande cuore, ma come me, loro hanno
solo bisogno della giusta guida, Sahaja Yoga e Shri Mataji.
Dopo anni di successi e di fallimenti, finisci
di morire sulle strade di New York. La mia vita era distrutta. Sentivo
che questo bambino era dell’Acquario aveva abbandonato il
nostro pianeta. Durante quest’ultimo periodo della mia umiliazione,
presi un’imputazione per un piccolo furto. E dopo aver dormito
sopra ai tetti, nelle case abbandonate e avendo raggiunto il massimo
dell’indecenza, il 6 settembre 2002 fui arrestato. E’
strano che uno dica che è giunto in prigione per grazia di
Dio, ma nel mio caso fu assolutamente così. Per due settimane
dormii sui pavimenti e nelle celle, poi mi trasferirono al Rikers
Island. Un bel giorno decisi di andare a fare la ricreazione. Lo
stesso giorno, mentre cercavo di convincere un poliziotto che lo
yoga non è la religione del diavolo, uno dei fratelli del
dormitorio mi chiamò e mi diede un foglio di carta con una
bellissima donna indiana e sotto scritto “Sahaja Yoga di Shri
Mataji Nirmala Devi”. Non potevo credere ai miei occhi. Mi
sembrava di sognare.
Oltre ad aver visto così il viso
di Shri Mataji per la prima volta, allegato c’era anche un
libricino con le istruzioni su come praticare la meditazione. Lo
stesso giorno provai a fare gli esercizi, per la prima volta, Kenny
venne da me e dissi: “Hey Kenny, questo è vero. Posso
sentire l’energia”. Kenny non fu così entusiasta
come me. Sul volantino c’era anche un numero di telefono.
Senza esitazione chiamai e Shri Mataji mi fece conoscere la yogini
Anna Macini. Parlai delle mie esperienze con Anna e lei senza pensarci
mi accettò nel suo cuore grande come una casa, incondizionatamente.
Anna cominciò a mandarmi altre informazioni su Sahaja Yoga
insieme ai numeri di telefoni di altri sahaja yogis.
Sono stato in altri gruppi spirituali, prima,
ma non sono mai stato accolto da degli estranei con una simile compassione.
Cominciai a dare molte Realizzazioni e ad avere esperienza nella
meditazione. Lo yogi Jerry mi suggerì di cominciare a tenere
un diario e così ora Madre mi stava dando segnali esterni
che lei mi stava guidando.
Nei sette mesi che sono stato in prigione,
è stato come se fossi stato in ritiro spirituale, eccezion
fatta per le persone che ho visto farsi del male. Con il passare
delle settimane, più meditavo e più sentivo che diventavo
più forte, e ora quando medito mi sento almeno una spanna
sopra la testa. Dopo aver fatto due o tre pediluvi al giorno…
Andrò a casa tra due settimane e
sono un po’ triste di lasciare gli altri yogis. Comunque mi
sento di aver ricevuto una grande benedizione per aver fatto entrare
75 fratelli in sahaja yoga. I nomi degli yogis sono yogi Pugz, yogi
Kennj, yogi Blak G-O-D, DC, yogi Garmell Giordan, yogi Panama, yogi
Marcus Richard, yogi Julio e il mio nome è yogi Temba Spirit.
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